Notizie di cronaca nelle Marche

Incidente senza gravi conseguenze per le persone coinvolte nei pressi della frazione di Canepina di Camerino; è' avvenuto poco dopo le 9, sulla strada provinciale 256 muccese  Per cause in corso d'accertamento, una Fiat Panda che procedeva verso Camerino è entrata in collisione con uno scooter che proveniva dall'opposta direzione di marcia. Lo scontro è avvenuto proprio davanti al distributore di carburanti. Sul posto i sanitari del 118 di Camerino  che hanno provveduto a prestare soccorso ai rispettivi conducenti dei rispettivi mezzi, le cui condizioni non destano preoccupazione . Solo problemi ad una  caviglia per il giovane disarcionato dalla due ruote, trasportato per accertamenti al pronto soccorso del nosocomio camerte. Tanto spavento ma nessuna conseguenza fisica per il conducente e gli altri due occupanti l'auto  Per i rilievi del caso sono intervenuti sul posto i Carabinieri del Comando Compagnia di Camerino. 

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Giovedì, 30 Agosto 2018 08:38

Hashish e cocaina. Nei guai due tunisini

Sequestrate 36 dosi di cocaina e un grammo di hashi. Arrestato un tunis e denunciato a piede libero un connazionale. È il risultato di un’operazione della guardia di finanza della Compagnia di Civitanova Marche volta al contrasto di traffici illeciti. Un altro duro colpo dunque allo spaccio di stupefacenti. 

Sviluppando alcuni elementi acquisiti nel corso dell’attività info investigativa, i militari hanno individuato una abitazione nel Comune di Civitanova Marche ove erano alloggiati due tunisini collegati con lo spaccio di stupefacenti. 

Nel corso della perquisizione locale i due soggetti hanno negato ogni addebito, ma il fiuto del cane antidroga ha scovato lo stupefacente nascosto dentro un comodino della camera da letto: 36 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 37 grammi e quasi un grammo di hashish oltre ad un bilancino di precisione e un coltello con residui di stupefacente. 

Un tunisino di 24 anni, tra l’altro non in regola con le norme che disciplinano l’immigrazione, è stato arrestato e, su disposizione dell’autoritàgiudiziaria inquirente, posto in via precautelativa agli arresti domiciliari;un suo connazionale di 25 anni, invece, è stato denunciato a piede libero.
g.g.

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La fine è veramente molto lontana, ma anche linizio non è dei più incoraggianti - afferma Giordano Saltari, assessore allurbanistica e alla Ricostruzione di San Ginesio - . Anche a livello normativo ci sono molte discordanze fra le deroghe concesse per il sisma e le leggi nazionali sugli appalti e i lavori pubblici. Si va avanti soltanto attraverso decreti e proroghe, ma risposte certe, immediate e veloci ancora nulla. Una normativa stabile e definitiva aiuterebbe almeno a restituire un po’ di fiducia e qualche certezza ai cittadini. Di fronte alla tragedia di Genova e al terremoto di Termoli, che ci vedono assolutamente solidali, chiediamo di non essere messi da parte e che i riflettori continuino ad essere accesi anche su di noi, che certi momenti drammatici li abbiamo già vissuti e li stiamo ancora vivendo.

Noi amministratori e i nostri cittadini siamo sempre più preoccupati e arrabbiati. È tutto fermo al palo, ricostruzione pubblica e privata - continua il sindaco Giuliano Ciabocco -  La cosa preoccupante è che viene prorogato lo Stato di emergenza, mentre lemergenza dovrebbe essere per definizione qualcosa di limitato nel tempo. Questa è la cosa più preoccupante. Sono già passati due anni. Anche sulla questione finanziamenti è tutto un grande punto interrogativo: tutto rimane a livello di assegnazione su carta ma di erogazioni ne abbiamo veramente poche. Le aspettative vengono disilluse perché non abbiamo gli strumenti per poter agire. Speriamo che si cambi rotta il prima possibile e che si pensi di più alle persone che hanno vissuto e vivono questo dramma piuttosto che ai vincoli e alle questioni burocratiche. Luomo deve tornare ad essere protagonista attivo dellinteresse di chi si occupa del bene comune. Vorremmo una politica meno concentrata a fare passerelle e più impegnata sui fatti concreti. 

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Due anni dalle prime scosse di terremoto e sono ancora parole come semplificazione e velocità a farla da padrone. Accantonata quella della burocrazia che nel primo anno è stata utilizzata in ogni dove, spesso come capro espiatorio che tutto ha giustificato, quello che servirebbe veramente a questo punto è quel concreto e reale calarsi nei territori con la capacità di toglier via ostacoli che rischiano di arrugginire senza essere rimossi. Nella gestione del dopo sisma e, soprattutto dal nuovo governo, la popolazione attendeva un cambio di passo che invece, dopo il varo del decreto sisma e del ‘milleproroghe’ non ha riguardato che poche modifiche. Per il resto molti i colli di bottiglia che rallentano la ricostruzione soprattutto privata degli immobili danneggiati. E’ lo stesso direttore dell’Ufficio per la ricostruzione delle Marche, ingegnere Cesare Spuri, a parlare di un sistema che denota nel complesso sofferenze a tutti i livelli . “Non possiamo dire che la macchina non cammini – afferma il dirigente dell’Ufficio Ricostruzione Cesare Spuri-; assegnare 140 milioni di euro e far partire 1000 cantieri significa infatti che i motori sono accesi. Quello che serve, è mettersi d’accordo sulla velocità e su qual è quel compromesso verso il quale tendiamo che è poi la risposta in tempi più rapidi alle esigenze e alle aspettative di tutte le persone, con un criterio di correttezza trasparenza e bontà della ricostruzione che si fa. Oggi – continua Spuri- mi sento di dire che c'è un controllo sufficientemente accurato delle valutazioni , però constatiamo che i tempi sono un po' lunghi e magari, senza pregiudicare per trasparenza e correttezza, qualcosa si potrebbe fare per cercare di ridurli. Io credo pertanto che vi siano i margini per poter fare una riflessione. E poi occorrono più fiducia e meno sospetto. C’è  un momento in cui è molto importante il discorso della trasparenza, l'eliminazione di qualsiasi infiltrazione malavitosa all'interno di un cantiere, e parliamo di cantieri per centinaia e centinaia di milioni di euro però - spiega l’ingegnere-, oggettivamente vivere sempre con un controllo costante addosso, con il pensiero che sempre e comunque dietro ogni angolo ci sia qualcosa che non è stato fatto in modo regolare, nuoce un po' alla serenità di tutti coloro che debbono lavorare e che magari qualche volta possono dimenticare un aspetto tale comunque da non pregiudicare le regolarità complessive. Su questo dunque dovremmo a mio avviso “rischiare” forse un po' di più, fermo restando che ben vengano i controlli e nessuno se ne deve sottrarre. Eliminiamo magari quella forma preventiva di controllo su ogni cosa che, oggettivamente, di tempo ne porta via. Io credo che, proprio sulla scorta dell'esperienza che abbiamo fatto in questo anno di lavoro di ufficio ricostruzione, da quando abbiamo iniziato con le relative pratiche, gli elementi che cominciamo ad avere ormai sono abbastanza stabili e standardizzati e possiamo essere in grado di dire:' così stiamo andando bene; liquidiamo contributi, paghiamo stati d'avanzamento, apriamo cantieri'. E chiediamoci cosa sia  necessario se volessimo fare più velocemente, se magari c’è bisogno di più persone, oppure, di meno controlli e più autocertificazioni. Si tratta di affrontare insomma una discussione, fornendo alla parte politica che deve prendere queste decisioni, degli elementi su cui poter valutare”.

Intanto all’Ufficio Ricostruzione Marche, ad oggi sono giunte 3500 pratiche riguardanti la ricostruzione privata, delle quali ne sono state autorizzate 1050. Il dirigente, dice che un altro 50 per cento è fermo nei comuni e che, data la vastità della devastazione, servirebbero più professionisti e imprese. Nessun problema invece per i pagamenti degli stati di avanzamento lavori ( SAL), cioè dei documenti attestanti l’avvenuta esecuzione di una certa quantità di lavori, che servono poi a poter calcolare l’importo che il committente deve pagare all’azienda commissionata per averlo svolto. “ Nella nostra regione - dice Spuri-  almeno abbiamo da registrare un punto d’onore ed è che gli stati d’avanzamento vengono pagati a 30 giorni e questo posso certificarlo come Ufficio Ricostruzione; non abbiamo lamentele dal mondo degli imprenditori riferite a pagamenti che arrivino in ritardo sui Sal  e, credo che nella cabina di regia del prossimo 6 settembre (che dovrebbe essere l'ultima del Commissario De Micheli), parleremo anche di un accordo con l’Abi per dare anche delle anticipazioni che oggi sono comunque possibili. Vero è che attualmente ci sono soprattutto cantieri di poca entità e ricostruzione leggera; probabilmente, a livello nazionale, le imprese si muoveranno in modo più consistente nel momento in cui aumenteranno i cantieri e magari saranno anche più sostanziosi. Quello che più mi preoccupa – conclude l’ingegnere Spuri- è l'aspetto della parte dei professionisti perché, se non si fanno progetti, non si appaltano nemmeno le opere”.

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Arrestati nella notte due italiani di 51 e 40 anni e un romeno 44enne.

La banda aveva tentato un furto al Centro Commerciale “La Rancia” di Tolentino, ma a far sfumare il colpo è stato l'allarme lanciato da una donna che ha udito rumori sospetti provenire dal tetto della struttura.

Avvisati i carabinieri di Tolentino, sono arrivati sul posto con una pattuglia.

I malviventi, sentendosi scoperti, sono fuggiti scendendo prima dal tetto tramite una scala antincendio posta sul retro, e successivamente dileguandosi nell’area vicina.

Sul posto sono arrivati altri equipaggi dell'Arma e dopo circa due ore, due dei tre malviventi sono usciti allo scoperto, tentando invano di forzare di corsa il dispositivo dell’Arma. Bloccati i primi due, le ricerche sono proseguite alla ricerca del terzo.

Nel frattempo sono arrivati anche i Vigili del Fuoco.

Il terzo della banda è stato trovato sdraiato prono a terra e ricoperto di fogliame, nel tentativo, anche stavolta vano, di mimetizzarsi tra la vegetazione. Sul tetto ed addosso agli arrestati hanno trovato numerosi arnesi atti allo scasso, tre passamontagna ed un dispositivo “jammer”, utilizzato per disturbare le frequenze radio, le comunicazioni e gli antifurti.

I tre arrestati, gravati da precedenti specifici, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di convalida e del conseguente rito direttissimo.

Giulia Sancricca

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Mercoledì, 29 Agosto 2018 11:49

Il gomitolo dell’amore colora Tolentino

E’ stato un vero e proprio abbraccio solidale colorato da decine di coperte colorate quello celebrato domenica scorsa, in piazza della Libertà a Tolentino. 

Un incontro tra le popolazioni colpite dal sisma promosso dall'associazione “Il Gomitolo dell'Amore” di Roseto degli Abruzzi.

Un gruppo nato dalla sensibilità di tanti volontari animati dallo spirito di aiutare e sostenere le fasce sociali più deboli, in difficoltà, nonché afflitte per vari motivi da particolari condizioni di disagio che ha voluto dimostrare la propria vicinanza ideale, il proprio affetto e la propria solidarietà alla comunità tolentinate.

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Dopo la visita del sindaco, Giuseppe Pezzanesi, a Roseto degli Abruzzi, la delegazione abruzzese è arrivata a Tolentino per colorare la piazza di mille tonalità differenti: tantissime coperte, realizzate dalle volontarie dell’associazione “Il Gomitolo dell’Amore” al termine della manifestazione sono state donate alle donne tolentinati come simbolo dell'affetto e della solidarietà della popolazione abruzzese. 

Inoltre è stato donato alla Città di Tolentino, un lavoro fatto a mano, che raffigura l’antico Gonfalone del Comune. 

 

Giulia Sancricca

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Mercoledì, 29 Agosto 2018 11:33

Camerino piange la scomparsa di Fernanda Re

Camerino piange la scomparsa di Fernanda Re. Dopo lunga malattia, si è spenta questa mattina alle 6.30 nella casetta dell’area Le Cortine dove lei e suo marito erano andati ad abitare soltanto da pochissimi giorni. Ad uno stato di salute progressivamente indebolito, a seguito del sisma,si erano aggiunti per la sua famiglia anche i disagi della condizione da sfollati. Nata e sempre vissuta a Camerino, Fernanda Re aveva 74 anni; ricordata da tutti per il suo sorriso, per la sua infinita bontà d’animo unita ad un carattere gioviale ed affabile, da giovane aveva lavorato al Bar Centrale. Sposata con Luigino Micozzi , dipendente ora in pensione della Banca popolare di Camerino e attivissimo nel locale Moto Club, dalla loro unione era nato Alessandro. Solo qualche anno dopo Fernanda aveva deciso di mettersi di nuovo in attività, rilevando la gestione di un negozio di generi alimentari nella centralissima via Lili dove non era raro intrattenersi amichevolmente per qualche battuta scherzosa. Sensibile e sincera, votata alla famiglia e al lavoro, Fernanda ha sempre amato il contatto diretto con le persone e chi l’ha conosciuta, le ha sempre restituito stima, amicizia ed affetto. Un volto dunque ben noto a tutta la comunità, addolorata e commossa nell’apprendere la triste notizia del suo decesso. Unanime il cordoglio e i sentimenti di vicinanza nei confronti del marito Luigino, del figlio Alessandro, gestore in città di una copisteria, della nuora Sara e degli adorati nipoti Veronica e Francesco. I funerali si svolgeranno questo giovedì 30 agosto alle ore 10, 30 nella chiesa di comunità di Vallicelle a Camerino

Carla Campetella

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L’autopsia conclusasi ieri ha confermato quella che fin ora era stata una ipotesi degli inquirenti. Paolo Rastelli, 37enne di San Severino, è morto per overdose. Il medico legale Mariano Cingolani non ha riscontrato elementi che possano far pensare ad altre cause e, mentre il corpo è stato riconsegnato ai familiari, Rino Froldi farà gli esami tossicologici per capire quale sostanza abbia stroncato Rastelli. I risultati arriveranno entro 60 giorni. 

Intanto c’è anche un indagato, il soggetto che avrebbe venduto la sostanza al giovane settempedano. Sul caso sono a lavoro i Carabinieri della Compagnia di Tolentino.

Non appena il corpo è stato ritrovato senza vita in casa, in vicolo dell’Acquedotto, si era pensato all’ipotesi dell’overdose poiché erano state rinvenute anche delle siringhe. 

L’ultimo saluto a Rastelli sarà giovedì alle 15:30 nella chiesa di San Domenico, a San Severino.
g.g.

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Sta tentando l’impresa di conquistare il podio del DecaIronman in Svizzera, a Buchs. Alberto Cambio sta affrontando il nono giorno di gara, domani sarà l’ultimo e si può già dire che sta rendendo orgogliosi i suoi concittadini di San Severino. 

Infatti, al momento l’atleta delle imprese titaniche ha già vinto tre Ironman su nove ed è secondo assoluto nella classifica generale. Non solo, se oggi manterrà i livelli tenuti fino ad ora, c’è la possibilità che possa registrare il record assoluto italiano di specialità. Sarebbe insomma una doppia soddisfazione per Cambio che sta gareggiando dal 20 agosto e terminerà il 30. 

La vittoria di una delle giornate è arrivata dopo un principio di ipotermia durante l’ultimo chilometro della prova di nuoto e forzando in bicicletta: Cambio ha avuto tremori per diversi minuti e arti congelati ma spingere in bicicletta gli ha permesso di riscaldarsi e riprendersi. Ad incitarlo lungo il percorso, l’amico Flavio Flauti. 

Per chi si fosse perso l’intervista ad Alberto Cambio di alcune settimane fa, spieghiamo nuovamente cos’è un Ironman e di conseguenza un DecaIronman.

Ironman è una delle distanze standard del triathlon (3,86 km di nuoto, 180,260 km di bicicletta, 42,195 km di corsa). Il DecaIronman dunque è una gara che si svolge per dieci giorni, e ogni giorno si ripete un Ironman.

Cambio pertanto deve percorrere un totale di 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa.

Gaia Gennaretti

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E’ la nuova struttura in legno per le lezioni di danza del liceo coreutico a dividere i cittadini di Tolentino.

Se, infatti, da un lato c’è chi ritiene giusta l’installazione della struttura in legno provvisoria, in attesa della costruzione del nuovo campus, c’è invece chi parla di “spreco di denaro”.

Un dibattito acceso anche sulle pagine social della città dove c’è chi scrive: “Come si possono spendere soldi per una struttura simile quando ci sono tanti cittadini che aspettano di riavere la loro casa?”.

Il malcontento viene infatti collegato alla decisione dell’amministrazione di non scegliere le case di legno per i terremotati, ma acquistare uno stabile in contrada Rancia per realizzare nuovi appartamenti.

Una decisione che ha fatto discutere e continua a far discutere, ma che non sarebbe comunque collegata alla realizzazione del prefabbricato in legno per l’istituto superiore che, invece, è commissionato dalla Provincia di Macerata che ha la gestione delle scuole.

Sulla questione della struttura per il coreutico, poi, c’è chi ritiene errata la posizione: piazzale Gabrielli.

Luogo scelto, probabilmente, per la vicinanza con la struttura dell’istituto tecnico commerciale e con gli alloggi degli studenti che non sono della zona.

L’argomento sarà approfondito nell’edizione de L’Appennino Camerte della prossima settiman.

Giulia Sancricca

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